RICOSTRUZIONE DEL VOLTO

La ricostruzione del volto racchiude molte tecniche di Chirurgia Plastica che si sono incredibilmente evolute negli ultimi vent’anni.

Può essere necessario ricostruire totalmente il volto o solamente parti di esso, in seguito a malformazioni, traumi oppure dopo asportazione di tumori.
A seconda che si tratti del naso, delle orecchie, della bocca, del mento, del collo, della fronte, degli occhi o dello scalpo, si dovrà procedere con una tecnica chirurgica diversa.

Piccoli difetti

Per difetti superficiali o di piccole dimensioni sarà possibile utilizzare una riparazione mediante lo spostamento di tessuti contigui (lembi locali) oppure prelevando dei piccoli lembi sottili di pelle da lontano (innesti cutanei).

Per difetti più grandi fino a pochi anni fa si ricorreva allo spostamento in più fasi, mediante la tecnica della tubulizzazione, di lembi di tessuto prelevati da parti del corpo distanti dal volto, fortunatamente queste tecniche sono ormai cadute in disuso.

Microchirurgia

Oggigiorno, mediante le tecniche microchirurgiche, è possibile spostare ampie porzioni di tessuto da altre sedi (come le gambe, le braccia, la pancia, i glutei e la schiena per esempio) fino alla regione del volto che si deve ricostruire, in un unico intervento, ricollegando con il microscopio i vasi sanguigni.
Queste tecniche chirurgiche vengono praticate solo da chirurghi che sanno praticare la microchirurgia e riescono quindi a lavorare su vasi di pochi millimetri.

All’estero quasi tutti i Chirurghi Plastici sono anche Microchirurghi, sfortunatamente in Italia non è così e non sarà quindi facile trovare uno specialista che possieda nel suo bagaglio anche queste tecniche.

Tra gli esempi più straordinari di queste metodologie vi è la ricostruzione della lingua, del palato, dell’orecchio o del naso con il lembo microchirurgico di radiale (prelevato dal braccio), la ricostruzione dello scalpo con il lembo dorsale o serrato (dalla schiena),  quella di altre parti del corpo con lembi prelevati dalla pancia, dalle braccia, dalle cosce e dai glutei e molti altri ancora.

Lembi Perforanti

Questi lembi moderni vengono chiamati lembi perforanti (perforators flaps) e sono riconosciuti a livello mondiale come la tecnica più avanzata di chirurgia plastica. Solo chirurghi che lavorano o hanno lavorato in strutture ospedaliere prestigiose possono vantare un’alta casistica per questi interventi.
Caratteristica peculiare di questi lembi è il non provocare assolutamente nessun danno al sito donatore perchè il loro prelievo non danneggia muscoli o nervi.

Espansione Cutanea

Una menzione particolare deve essere fatta per una tecnica non più moderna ma ancora attuale, l’espansione cutanea. Infatti in casi selezionati si preferisce ancora oggi dilatare, tramite l’inserimento di un espansore sotto pelle, i tessuti contigui all’area da operare e dopo circa due mesi utilizzare il tessuto espanso.
Nonostante i mesi con l’espansore cutaneo siano di difficile gestine per il paziente, in molti casi questa tecnica produce un risultato cosmetico ottimo.

E’ indispensabile un’attenta valutazione del singolo caso con il chirurgo in modo da pianificare l’intervento e decidere insieme la migliore strategia da applicare per restituire al viso un aspetto nuovo.